Senna bicapsularis – Senna bicapsularis
Senna bicapsularis (L.) Roxb., precedentemente descritta come Cassia bicapsularis L., è un arbusto o piccolo albero a crescita rapida e deciduo, appartenente alla famiglia delle leguminose (Fabaceae), sottofamiglia Caesalpinioideae. La specie fu descritta da Linneo nel 1753 nel genere Cassia; nel 1832 William Roxburgh la trasferì nel genere Senna. Questa combinazione è oggi accettata da Plants of the World Online e dalla maggior parte delle banche dati tassonomiche, sebbene nel commercio orticolo il nome più antico Cassia bicapsularis sia ancora ampiamente utilizzato. Altri sinonimi sono Adipera bicapsularis, Cathartocarpus bicapsularis e Diallobus bicapsularis.
La pianta è apprezzata nell'orticoltura subtropicale soprattutto per la fioritura abbondante, di colore giallo dorato, che si verifica in autunno e inverno; da qui derivano i nomi inglesi winter cassia, Christmas bush, Christmas senna, money bush e yellow candlewood. Poiché le foglie costituiscono il nutrimento dei bruchi delle farfalle del genere Phoebis, in Nord America è conosciuta anche come butterfly cassia o butterfly bush. Il nome del genere Senna deriva dalla parola araba sanā, che indica piante dalle proprietà lassative, mentre l'epiteto bicapsularis (in latino «a due capsule») si riferisce alla struttura del legume, il cui interno è diviso da un setto in due file di camere contenenti i semi.
Descrizione botanica e portamento della pianta
Senna bicapsularis si ramifica generalmente già poco sopra il terreno e forma una chioma ampia e bassa, dal portamento aperto e irregolare. I fusti possono essere eretti, ma spesso sono flessuosi e ricadono o si appoggiano agli arbusti vicini, tanto che in natura la pianta può ricordare un arbusto rampicante. L'altezza degli esemplari adulti è generalmente di 2,5-4 m, sebbene in letteratura sia indicato un intervallo da 2 a 12 m; i valori massimi riguardano gli esemplari che crescono nelle foreste sostenuti da altri alberi. In coltivazione, la larghezza della chioma è solitamente di 2-3 m. Il legno è duro, con durame marrone scuro, mentre le foglie schiacciate emanano un odore piuttosto forte e sgradevole.
Le foglie sono alterne, paripennate, lunghe 2,5-9 cm e composte da tre-cinque paia di foglioline, generalmente tre o quattro. Le foglioline sono obovate, arrotondate all'apice, lunghe 1,6-4,5 cm e larghe 1,1-2,3 cm, di colore verde scuro sulla pagina superiore e leggermente più chiare su quella inferiore. Come in molte altre leguminose, le foglioline compiono movimenti nictinastici: la sera si ripiegano a coppie verso l'alto e al mattino si riaprono. Tra il paio inferiore di foglioline si trova una ghiandola caratteristica, un importante carattere diagnostico che distingue questa specie dalla affine e spesso confusa con essa Senna pendula.
Tempo di crescita e sviluppo
È una specie dalla crescita eccezionalmente rapida, tipica delle piante pioniere degli habitat disturbati. Nei climi caldi, le giovani piante raggiungono un'altezza di 1,8–2,5 m in 6–10 mesi, mentre il diametro del fusto alla base può superare i 3–4 cm già dopo la prima stagione. I germogli lignificano rapidamente, tuttavia la chioma conserva per molti anni una struttura rada e espansa e, senza potatura, tende a sfaldarsi sotto il peso delle infiorescenze e dei baccelli.
Senna bicapsularis è una pianta relativamente longeva per essere un arbusto legnoso, ma dalla straordinaria capacità di rigenerazione: dopo la potatura, e persino dopo il congelamento dell'intera parte aerea, ricaccia dalla base e torna a fiorire già nella stagione successiva. Nelle regioni subtropicali più fredde, i giardinieri talvolta la trattano quasi come una pianta perenne, tagliando a livello del terreno in primavera i fusti danneggiati dal gelo. Nella coltivazione in vaso in Europa, la crescita è nettamente più lenta e le dimensioni della pianta possono essere comodamente limitate a 1–2 m.
Fioritura e propagazione
I fiori sono riuniti in brevi racemi che spuntano all'ascella delle foglie, all'estremità dei germogli, facendo apparire la pianta in fiore come ricoperta d'oro. Ogni fiore è lungo 12–16 mm, con cinque petali disuguali di colore giallo brillante e stami lunghi e nettamente ricurvi, che gli conferiscono un aspetto leggermente simile a quello di un'orchidea. La stagione di fioritura inizia in autunno e prosegue fino all'inizio dell'inverno; nella fascia subtropicale del Nord America si svolge da ottobre a gennaio, mentre ai tropici la pianta può fiorire in diverse ondate durante l'anno.
I fiori sono impollinati dagli insetti, soprattutto dalle api, e sono visitati volentieri dalle farfalle. In entrambe le Americhe, Senna bicapsularis è una pianta nutrice per i bruchi delle farfalle del genere Phoebis, tra cui la comune Phoebis sennae, i cui bruchi si nutrono sia delle foglie sia dei fiori. Il frutto è un baccello stretto, cilindrico e brunastro, lungo fino a circa 15 cm, diviso internamente da setti trasversali; i semi sono immersi in una polpa dolciastra dal sapore simile a quello del tamarindo. Nei climi caldi la pianta si dissemina spontaneamente e i giardinieri la propagano anche tramite talee di germogli semilegnosi.
Esigenze ambientali e tolleranza
L'areale naturale della specie comprende l'America tropicale: i Caraibi, l'America Centrale dal Messico a Panama e la parte settentrionale del Sud America, dalla Colombia e dal Venezuela, attraverso le Guiane, fino a Ecuador, Perù e Bolivia. Qui cresce in boscaglie umide, ai margini delle foreste, nelle foreste secondarie, lungo torrenti e fiumi, sui versanti collinari e negli habitat disturbati, dalle pianure fino a circa 1500 m s.l.m. Secondo POWO, la specie è associata soprattutto al bioma delle foreste tropicali stagionalmente secche, il che spiega la sua buona tolleranza alla siccità temporanea.
Senna bicapsularis richiede pieno sole e, in condizioni di luce insufficiente, fiorisce poco o per nulla. Tollera un'ampia gamma di terreni, da quelli argillosi a quelli sabbiosi e ricchi di humus, purché ben drenati; predilige un pH da acido a neutro. A differenza di molte piante leguminose, non entra in simbiosi con i batteri azotofissatori e non fissa l'azoto atmosferico. La resistenza al gelo è limitata: le foglie e i giovani germogli vengono danneggiati da temperature inferiori a circa -2 °C, mentre l'apparato radicale sopravvive nel terreno nelle zone USDA 9–11; nella zona 8 la pianta viene talvolta coltivata con qualche rischio, ricacciando dalla base dopo l'inverno.
Coltivazione nei climi temperati
Nelle regioni più fredde d'Europa, Senna bicapsularis viene coltivata come pianta in vaso. In estate il vaso dovrebbe essere collocato nel punto più caldo e soleggiato della terrazza o del giardino, preferibilmente vicino a una parete esposta a sud. Il substrato si prepara con terriccio universale mescolato a sabbia grossolana o perlite, mentre sul fondo del contenitore si dispone uno strato drenante. Si annaffia con moderazione, lasciando asciugare lo strato superficiale tra un'irrigazione e l'altra; nelle giornate calde il fabbisogno idrico aumenta, ma i ristagni d'acqua nel sottovaso sono più pericolosi di una breve siccità. Dalla primavera alla fine dell'estate si concima ogni 3–4 settimane con un fertilizzante completo a metà della dose raccomandata.
Prima delle prime gelate, la pianta va spostata in un ambiente luminoso e fresco, con una temperatura di 5–12 °C, ad esempio in un giardino d'inverno, in una serra luminosa o in un vano scale non riscaldato. La fioritura avviene spesso proprio in questo periodo, quindi è opportuno garantire la massima quantità di luce possibile. In inverno si riducono al minimo le annaffiature, mentre la caduta di una parte delle foglie è un fenomeno naturale. In primavera, dopo le ultime gelate, la pianta va acclimatata gradualmente e riportata all'esterno. La potatura si esegue dopo la fioritura: accorciare i germogli di un terzo mantiene una forma compatta e stimola la ramificazione, mentre eventuali parti danneggiate vanno eliminate fino al legno sano.
Impiego nel giardinaggio ornamentale
Nelle regioni con inverni miti, dalla Florida e dal Texas all'Australia e all'Europa meridionale, Senna bicapsularis viene piantata come esemplare isolato, in siepi fiorite informali e nei giardini per farfalle. Il suo pregio principale è il periodo di fioritura: i fiori dorati compaiono quando la maggior parte degli arbusti ha già terminato la fioritura, offrendo una preziosa fonte autunnale di polline e nettare. Nei climi temperati svolge il ruolo di pianta da terrazza e da serra, abbinandosi bene ad altre specie delle regioni calde, come oleandri, lantane e agrumi. Grazie alla crescita rapida, è possibile ottenere un esemplare ornamentale in una o due stagioni.
Vale la pena ricordare che in molte aree tropicali e subtropicali la specie è diventata selvatica ed è considerata invasiva, tra cui l'Africa orientale, le isole Galápagos, la Nuova Caledonia e alcune zone dell'Australia. Nel clima temperato europeo questo rischio non sussiste, perché la pianta non sopravvive all'inverno in piena terra; tuttavia, nelle regioni mediterranee è opportuno evitare di piantarla vicino ad aree naturali.
Significato culturale, storia e utilizzi
La specie è stata utilizzata nella medicina popolare dell'America Latina fin dall'epoca precolombiana; i popoli nahua la impiegavano per curare le malattie della pelle. L'infuso di foglie serviva per lavare eruzioni cutanee, ferite, punture e infezioni fungine, mentre le foglie, come quelle di altre specie del genere, hanno effetto lassativo. Nella cucina locale, le foglie giovani venivano talvolta cotte come verdura, la polpa dolce dei baccelli si mangiava cruda e i semi tostati venivano usati come surrogato del caffè. Il legno duro era utilizzato come legna da ardere e per piccoli manufatti, mentre l'arbusto stesso veniva piantato come siepe e frangivento. In Europa la pianta è nota dal XVIII secolo come curiosità da aranciera e, da alcuni decenni, compare sempre più spesso nell'offerta dei vivai come arbusto da terrazzo.
A chi è adatta questa specie
Senna bicapsularis è una buona scelta per chi cerca una pianta in vaso dalla crescita rapida e dalla fioritura spettacolare e dispone di un luogo luminoso e fresco dove farla svernare. Sarà apprezzata dagli amanti delle piante esotiche, dai giardinieri che gestiscono un giardino d'inverno o una serra e da chiunque desideri arricchire il terrazzo con una fioritura autunnale. Tollerante e resistente alla siccità e alle potature, è adatta anche ai principianti, a condizione di garantirle pieno sole e protezione dal gelo. Non è invece indicata per i giardinieri che si aspettano un arbusto capace di svernare in piena terra in un clima temperato.
Riepilogo
Senna bicapsularis, più conosciuta come Cassia bicapsularis, unisce l'esuberanza tropicale a esigenze ridotte: cresce rapidamente, sopporta la siccità e le potature e in autunno si ricopre di fiori dorati che attirano api e farfalle. Nel clima temperato europeo viene coltivata come pianta in vaso e svernata in un ambiente fresco e luminoso. La specie non figura nella Lista rossa IUCN tra quelle minacciate; nei database come NatureServe e Useful Tropical Plants ha lo status di specie non minacciata (secure / least concern) e in molte regioni tropicali è addirittura considerata una pianta invasiva.