Datura metel 'Golden Queen' – Datura Golden Queen
Datura metel è uno dei rappresentanti più spettacolari del genere Datura, della famiglia delle solanacee (Solanaceae), che comprende anche pomodoro, patata, peperone e tabacco. La specie fu descritta da Carl Linneo nell'opera Species Plantarum del 1753; egli fece derivare l'epiteto “metel” dal nome arabo jouz-mathel, con cui la pianta fu descritta nell'XI secolo dallo studioso persiano Avicenna. Il nome del genere deriva dal sanscrito dhattūra, adottato dall'hindi come dhatūra - una pianta spinosa il cui frutto è chiamato ancora oggi in inglese thorn apple, “mela spinosa”. Altri nomi inglesi, devil's trumpet (tromba del diavolo) e horn of plenty (cornucopia), richiamano sia la forma del fiore sia la fama minacciosa della pianta.
'Golden Queen' è una varietà orticola dai fiori doppi, giallo dorato, reperibile in commercio anche con i nomi 'Double Golden Queen' e, erroneamente, Brugmansia 'Golden Queen'. Appartiene al gruppo delle forme a fiore giallo e doppio un tempo distinte come Datura metel var. chlorantha, che, insieme alla viola 'Fastuosa', sono le cultivar più antiche conosciute della specie. È una pianta adatta ai giardinieri che desiderano ottenere in una sola stagione un cespuglio imponente dall'aspetto esotico, con decine di trombe profumate, e che al contempo accettano di avere a che fare con una delle piante ornamentali più velenose.
Descrizione botanica e portamento della pianta
Datura metel è una pianta erbacea annuale o una perenne di breve durata, dal portamento di un cespuglio espanso. I fusti sono spessi, cavi, lisci o leggermente pubescenti, verdi oppure - nelle forme colorate - nero-porpora, fortemente ramificati in modo dicotomico. La pianta raggiunge 1-1,5 m, in condizioni favorevoli quasi 2 m di altezza e una larghezza comparabile; nella varietà 'Golden Queen', le dimensioni tipiche di un esemplare adulto sono circa 1,2-1,4 m di altezza per 1,2 m di ampiezza. L'intera pianta emana, se sfregata, un caratteristico odore intenso.
Le foglie sono semplici, alterne, da ovate a largamente ovate, lunghe 10-20 cm, con margine intero oppure grossolanamente e irregolarmente dentato, portate da lunghi piccioli. I fiori sbocciano singolarmente nelle biforcazioni dei fusti. Il calice è tubolare e pentagonale; la corolla è imbutiforme e a tromba, lunga 15-20 cm; nella varietà 'Golden Queen' è composta da due o tre strati che si sviluppano l'uno dall'altro, con margini increspati, prolungati in dentelli appuntiti. I fiori sono eretti o obliqui e non penduli come quelli della brugmansia. Il frutto è una capsula globosa e carnosa, del diametro di alcuni centimetri, ricoperta di verruche coniche o di spine corte e rade; si apre irregolarmente liberando numerosi semi appiattiti, reniformi, di colore dal marrone chiaro al giallastro.
Origine e storia della specie
La storia di Datura metel è uno degli enigmi più interessanti della botanica. Per secoli la specie è stata considerata originaria dell'India o della Cina meridionale, dove cresceva e veniva coltivata fin dall'antichità; era già descritta da autori arabi e persiani e in India è nota almeno dal IV secolo d.C. Le moderne ricerche genetiche e morfologiche hanno tuttavia dimostrato che Datura metel non è una specie selvatica, bensì un insieme di antichi cultivar selezionati dalla datura messicana Datura innoxia già in epoca precolombiana. I coltivatori dell'America Centrale selezionavano piante con fiori colorati e pieni, fioritura più prolungata e frutti meno spinosi. Plants of the World Online indica come area d'origine il Messico centrale, sud-orientale e sud-occidentale, mentre l'areale secondario comprende quasi tutta la fascia tropicale e subtropicale: dall'Afghanistan, dall'India e dalla Cina all'Africa, all'Australia e ai Caraibi.
In natura, le popolazioni inselvatichite colonizzano habitat ruderali - margini delle strade, terreni incolti, bordi dei campi e pendii asciutti e soleggiati nel bioma tropicale stagionalmente secco. La pianta è eliofila, sopporta periodi di siccità grazie alla radice carnosa e si dissemina intensamente, perciò nelle regioni calde viene talvolta considerata un'infestante.
Velocità di crescita e sviluppo
La datura cresce a un ritmo difficile da aspettarsi da una pianta annuale. Una pianta giovane messa a dimora all'inizio dell'estate, nel giro di 4–5 mesi forma un cespuglio alto da 0,5 a oltre 1 m, a condizione che disponga di calore, acqua e sostanze nutritive in abbondanza. Lo sviluppo procede secondo un ritmo di ramificazione dicotomica: ogni biforcazione del fusto produce un fiore e poi due nuovi fusti, così il numero dei fiori cresce in progressione geometrica con il trascorrere dell'estate. Nei climi temperati la pianta vive solitamente una stagione; se svernata in contenitore può vivere 2–3 anni, anche se gli esemplari più vecchi perdono vigore e nella maggior parte dei casi vengono sostituiti con piante nuove.
Fioritura e propagazione
La fioritura inizia all'incirca quattro mesi dopo la messa a dimora delle giovani piante e dura da luglio a ottobre, fino alle prime gelate. I fiori si aprono verso sera e durano 1–2 giorni; il loro profumo, percepibile anche durante il giorno, dopo il tramonto diventa intenso, dolce e leggermente inebriante. Nell'areale naturale i principali impollinatori sono le falene della famiglia degli sfingidi, mentre nei giardini i fiori sono visitati volentieri anche da api e bombi. Nella varietà 'Golden Queen' la corolla è di colore dal giallo canarino al dorato, solitamente uniforme all'interno e all'esterno.
La specie si riproduce da seme e, più raramente, tramite talee di fusto radicate in estate. È importante ricordare che le varietà a fiore doppio di Datura metel non sono geneticamente completamente uniformi: la maggior parte delle piantine ottenute da seme di 'Golden Queen' produce fiori doppi, ma nella popolazione possono comparire piante con fiori semidoppi, semplici o più chiari, di colore giallo crema. La pianta è autofertile e in un'estate calda produce numerosi frutti, permettendo di raccogliere i propri semi; tuttavia, le capsule in maturazione sono la parte più tossica della pianta e richiedono una manipolazione prudente.
Tossicità - avvertenza importante
Tutte le parti di Datura metel contengono alcaloidi tropanici: scopolamina (ioscina), iosciamina, atropina, oltre alla meteloidina e alla datumetina, caratteristiche della specie. Le concentrazioni più elevate si trovano nei semi e nei fiori, ma sono tossiche anche le foglie, i fusti e le radici. Il contenuto di alcaloidi varia in base all'età della pianta, alla posizione e alle condizioni meteorologiche, quindi non è possibile prevedere la dose: anche una piccola quantità può provocare un'intossicazione grave, con dilatazione delle pupille, secchezza delle mucose, accelerazione del battito cardiaco, allucinazioni, convulsioni e, nei casi più gravi, la morte. La pianta non dovrebbe essere coltivata in giardini accessibili a bambini piccoli o ad animali inclini a mordere le piante. Durante la potatura e la raccolta dei semi è consigliabile indossare guanti e non toccarsi gli occhi; i residui vegetali non devono essere destinati al compost da utilizzare per le verdure.
Esigenze ambientali e tolleranza
La datura è una pianta da pieno sole: ha bisogno di almeno 6 ore di luce diretta e, all'ombra, cresce stentata e fiorisce poco. La temperatura ottimale per la crescita è di 20–30 °C; sotto i 10 °C la crescita si arresta e il gelo danneggia la parte aerea. PFAF indica la resistenza al freddo della specie nelle zone USDA 8–11; nella zona 8, tuttavia, la sopravvivenza riguarda solo la radice tuberosa sotto uno spesso strato di pacciamatura. Il terreno dovrebbe essere fertile, ricco di humus ma ben drenato, con pH da neutro a leggermente alcalino; la pianta tollera terreni sabbiosi e argillosi, purché non soggetti a ristagni d'acqua. Grazie alle radici carnose, sopporta bene brevi periodi di siccità; tuttavia, durante il caldo, le grandi foglie appassiscono già dopo poche ore senza acqua e si riprendono rapidamente dopo l'irrigazione.
Coltivazione nei climi temperati
Nelle regioni più fredde d'Europa, Datura metel 'Golden Queen' viene coltivata come pianta annuale e messa a dimora definitiva solo dopo che è passato il rischio di gelate. La posizione dovrebbe essere calda, riparata dal vento - le grandi foglie e i fusti fragili si danneggiano facilmente - e molto soleggiata, per esempio vicino alla parete sud di un edificio. In aiuola si consiglia una distanza di 80–100 cm tra le piante. Durante la stagione le annaffiature devono essere abbondanti e la concimazione regolare: ogni 7–14 giorni con un fertilizzante completo per piante da fiore. È una pianta molto esigente e, in un terreno povero, cresce molto più debolmente.
La coltivazione in un contenitore da 15–20 l o più grande consente di farla svernare. In autunno, prima delle prime gelate, i fusti si accorciano della metà o anche di più e il vaso viene trasferito in un ambiente luminoso e fresco, con una temperatura di 5–12 °C, riducendo le annaffiature al minimo indispensabile per evitare che la radice si secchi. In primavera la pianta ricaccia e fiorisce prima delle piantine ottenute da seme. È consigliabile evitare la vicinanza di pomodori, patate e peperoni, con cui la datura condivide alcune malattie virali, e controllare la presenza di ragnetti rossi, afidi e mosche bianche, soprattutto in un ambiente asciutto e caldo durante lo svernamento.
Utilizzo nel giardinaggio ornamentale
La varietà 'Golden Queen' è una classica pianta solitaria del giardino “esotico”: una sola pianta riempie in estate lo spazio di un metro quadrato e i suoi fiori doppi, dorati e a forma di tromba sono visibili da lontano. Si abbina bene a canne, ricino, banani, grandi graminacee ornamentali, dalie a foglia scura e altre piante dal carattere rigoglioso e tropicale. Grazie al profumo serale, viene piantata vicino alla terrazza o a un sentiero, oppure coltivata in grandi vasi sul balcone, nei luoghi in cui si trascorrono le serate estive. Nei giardini perenni dal carattere naturalistico viene talvolta utilizzata come contrasto per le piante dai fiori piccoli. Bisogna solo ricordare che non è una pianta adatta a un giardino familiare con bambini piccoli né agli spazi pubblici.
Significato culturale e storia
Poche piante ornamentali hanno una storia tanto ricca e oscura. In Cina, la Datura metel è una delle cinquanta erbe fondamentali della medicina tradizionale; in India è una pianta consacrata a Shiva e a lui offerta in sacrificio, mentre nella tradizione dei popoli del Mozambico veniva utilizzata nei rituali di iniziazione e nei “giudizi divini”. Nell’India del XIX secolo divenne famosa come veleno con cui la setta dei thug drogava le proprie vittime. Nella medicina europea, gli alcaloidi dello stramonio venivano utilizzati contro l’asma e i dolori, ma, a causa della differenza troppo ridotta tra la dose terapeutica e quella tossica, furono praticamente ritirati dall’uso. Come pianta ornamentale, la specie arrivò nei giardini europei nel XVI-XVII secolo; forme doppie, gialle e viola venivano coltivate e illustrate negli erbari già in epoca barocca.
A chi è adatta questa specie
La Datura metel 'Golden Queen' è una pianta adatta ai giardinieri che cercano un effetto rapido e spettacolare in una sola stagione, agli appassionati di giardini esotici e sensoriali e a chi ama coltivare grandi piante in vaso sulla terrazza. La coltivazione è facile - la pianta perdona molti errori, purché abbia sole, acqua e nutrimento - ma richiede responsabilità: consapevolezza della sua tossicità, uso di guanti durante i lavori e collocazione fuori dalla portata di bambini e animali. Non è una pianta adatta al giardino di una scuola dell'infanzia, a un'aiuola condominiale né a una casa con un cane che mastica le foglie.
Riepilogo
Lo stramonio Golden Queen combina fiori enormi, doppi e profumati, dalla rara tonalità dorata tra le dature, un ritmo di crescita impressionante e modeste esigenze colturali. Essendo un antico cultivar messicano, coltivato in Asia da almeno millecinquecento anni, ha anche una storia affascinante. La specie non è minacciata - come pianta coltivata e naturalizzata in tutta la fascia tropicale non figura nella Lista Rossa IUCN - e l'unica seria riserva riguardo alla sua coltivazione resta l'elevata tossicità, che deve essere trattata con la massima serietà.