Descrizione

Euphorbia lathyris – Wilczomlecz Groszkowy

Euphorbia lathyris, il wilczomlecz groszkowy, è una biennale resistente al gelo della famiglia delle Euphorbiaceae, con un portamento architettonico verde-bluastro. È nota per le foglie disposte a croce in coppie regolari e per la sua leggendaria reputazione di pianta repellente per talpe – da qui i nomi inglesi "mole plant" e "gopher plant". Attenzione: tutta la pianta è velenosa.

Portamento

Biennale eretta che raggiunge circa 1–1,5 m, con fusto dritto di colore verde-bluastro e foglie lanceolate cerose disposte a coppie incrociate, con una striscia chiara sulla nervatura. I piccoli cyathia verdastri si trasformano in capsule seminate sferiche.

Zona e coltivazione

È una pianta completamente resistente al gelo (zone USDA 6–9), che si adatta alle condizioni della maggior parte dell’Europa. Cresce quasi ovunque, ma preferisce un luogo soleggiato e ben drenato. Una volta stabilita, si diffonde facilmente da sola e ritorna ogni anno.

Attenzione: pianta velenosa

L'intera pianta, soprattutto i semi, è fortemente velenosa, e il lattice irrita intensamente la pelle e gli occhi. I semi sono stati scambiati per capperi – non devono mai essere consumati. Indossare guanti durante la manipolazione. È una pianta esclusivamente ornamentale.

Coltivazione da semi

I semi sono grandi e facili da maneggiare. Si seminano in primavera o autunno direttamente nel terreno; alcuni semi germinano solo dopo il freddo invernale. La temperatura ottimale per la germinazione è 15–20°C, e le emergenze possono essere irregolari.

Guarda la nostra guida alla semina dei semi di piante esotiche.

Semi di Euphorbia Lathyris – Euphorbia Lathyris

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    Descrizione

    Euphorbia lathyris – Wilczomlecz Groszkowy

    Euphorbia lathyris, il wilczomlecz groszkowy, è una biennale resistente al gelo della famiglia delle Euphorbiaceae, con un portamento architettonico verde-bluastro. È nota per le foglie disposte a croce in coppie regolari e per la sua leggendaria reputazione di pianta repellente per talpe – da qui i nomi inglesi "mole plant" e "gopher plant". Attenzione: tutta la pianta è velenosa.

    Portamento

    Biennale eretta che raggiunge circa 1–1,5 m, con fusto dritto di colore verde-bluastro e foglie lanceolate cerose disposte a coppie incrociate, con una striscia chiara sulla nervatura. I piccoli cyathia verdastri si trasformano in capsule seminate sferiche.

    Zona e coltivazione

    È una pianta completamente resistente al gelo (zone USDA 6–9), che si adatta alle condizioni della maggior parte dell’Europa. Cresce quasi ovunque, ma preferisce un luogo soleggiato e ben drenato. Una volta stabilita, si diffonde facilmente da sola e ritorna ogni anno.

    Attenzione: pianta velenosa

    L'intera pianta, soprattutto i semi, è fortemente velenosa, e il lattice irrita intensamente la pelle e gli occhi. I semi sono stati scambiati per capperi – non devono mai essere consumati. Indossare guanti durante la manipolazione. È una pianta esclusivamente ornamentale.

    Coltivazione da semi

    I semi sono grandi e facili da maneggiare. Si seminano in primavera o autunno direttamente nel terreno; alcuni semi germinano solo dopo il freddo invernale. La temperatura ottimale per la germinazione è 15–20°C, e le emergenze possono essere irregolari.

    Guarda la nostra guida alla semina dei semi di piante esotiche.

    Nome botanico

    Euforbia lathyris

    FAQ

    Il latte di leone pisello respinge davvero le talpe?

    È una leggenda popolare da giardino – la pianta viene coltivata a questo scopo da secoli (da qui i nomi "pianta delle talpe" e "Maulwurfskraut"), ma la sua efficacia è aneddotica e non è stata scientificamente confermata.

    La pianta è velenosa?

    Sì, tutta la pianta è altamente velenosa e il lattice irrita la pelle e gli occhi. I semi sono particolarmente pericolosi – non devono mai essere ingeriti. Indossa guanti durante la cura.

    È resistente al gelo?

    Sì, è completamente resistente al gelo (zone USDA 6–9) e sopporta senza problemi gli inverni dell'Europa centrale. È una biennale che si rinnova volentieri per auto-semina.

    Come e quando seminare i semi?

    Meglio direttamente in piena terra in primavera o autunno. La semina autunnale sfrutta il freddo invernale e uniforma le germinazioni; alcuni semi germinano solo la primavera successiva.

    Perché alcuni semi non germinano subito?

    Alcuni semi necessitano del freddo invernale (stratificazione). Se la germinazione è ritardata, conserva i semi per circa 3 settimane a 4°C in un substrato umido, poi a 15–20°C.

    La pianta si diffonde da sola?

    Sì, una volta stabilita si diffonde volentieri da sola e ritorna ogni anno. Per limitare la diffusione, rimuovi le capsule dei semi prima che maturino.

    Atlante delle piante - Euforbia lathyris

    Euphorbia lathyris – Wilczomlecz Groszkowy

    Euphorbia lathyris, wilczomlecz groszkowy, è una biennale architettonica e resistente al gelo della famiglia delle Euphorbiaceae, apprezzata per la sua forma regolare blu-verde con foglie disposte a croce. Nei giardini è avvolta dalla leggenda di pianta che allontana talpe e arvicole, ma allo stesso tempo è una pianta fortemente velenosa.

    Sinonimi e nomenclatura

    La specie è stata descritta da Linneo (1753). Il database Kew POWO elenca circa 10 sinonimi; i più importanti sono:

    • Epurga lathyris (L.) Fourr.
    • Euphorbia decussata Salisb.
    • Euphorbion lathyrum (L.) St.-Lag.
    • Galarhoeus lathyris (L.) Haw.
    • Keraselma lathyris (L.) Raf.
    • Tithymalus lathyris (L.) Hill
    • Euphorbia spongiosa Ledeb. ex Schrank
    • Euphorbia lathyris var. minor Hook. & Arn.
    • Tithymalus cataputia Garsault

    In inglese la pianta è chiamata "caper spurge", "mole plant", "gopher plant", "gopher spurge" e "paper spurge", mentre in tedesco "Kreuzblättrige Wolfsmilch", "Springwolfsmilch" e "Maulwurfskraut"; in polacco è nota come wilczomlecz groszkowy. Attenzione all'ortografia: la forma "lathyrus" è errata.

    Origine e aspetto

    L'areale naturale della specie comprende l'Asia centrale e il Pakistan, ma la pianta è stata ampiamente introdotta e naturalizzata in Europa, nelle Americhe, nel Nord Africa e in Australia, dove è considerata una pianta infestante. È una pianta eretta, annuale o biennale, che raggiunge circa 1,5 m di altezza, con un fusto dritto, glauco e blu-verde.

    Le foglie sono disposte in coppie incrociate (decussazione), lanceolate, lunghe 5–15 cm, cerose blu-verdi con una nervatura chiara – è proprio questa geometria che conferisce alla pianta un aspetto architettonico. I fiori sono piccoli cyathia verdastri senza petali vistosi, mentre i frutti sono capsule sferiche di 13–17 mm di diametro, che si aprono lanciando i semi.

    Resistenza al gelo e coltivazione

    Il wilczomlecz groszkowy è completamente resistente al gelo (zone USDA 6–9) e sopporta senza problemi gli inverni nella maggior parte dell’Europa. Preferisce il pieno sole e un terreno leggero e drenante, ma cresce quasi ovunque ed è molto resistente alla siccità; non tollera solo i ristagni d’acqua. Una volta radicato, si diffonde abbondantemente per auto-semina – per limitarne la diffusione, si possono rimuovere le capsule prima della maturazione.

    Coltivazione da semi

    I semi sono grandi e facili da maneggiare. Si seminano direttamente in piena terra in primavera o in autunno – la semina autunnale sfrutta il freddo naturale invernale, che uniforma la germinazione. Alcuni semi germinano solo la primavera successiva. Se la germinazione è ritardata, aiuta una stratificazione fredda e umida (circa 3 settimane a 4°C), seguita da una temperatura di 15–20°C. Le germinazioni possono essere irregolari, da due settimane a diversi mesi.

    Sicurezza – pianta tossica

    L’intera pianta è fortemente tossica, e il lattice bianco irrita intensamente pelle e occhi – il contatto può causare arrossamenti e vesciche. Particolarmente pericolosi sono i semi, che sono stati scambiati per capperi e hanno provocato gravi intossicazioni. La pianta è considerata esclusivamente ornamentale; durante la cura è necessario indossare guanti, proteggere gli occhi e tenerla lontana da bambini e animali.

    Uso e curiosità

    È una pianta ornamentale “strutturale” per aiuole naturalistiche, apprezzata per la sua forma geometrica blu-verde. Da secoli viene coltivata con la convinzione che le secrezioni delle radici tengano lontani talpe e arvicole (da cui i nomi “mole plant” e il tedesco “Maulwurfskraut”), anche se questa efficacia è aneddotica. Nel XX secolo è stata studiata anche come possibile pianta per lattice ed energia.

    Riassunto

    Il wilczomlecz groszkowy è una biennale resistente al gelo, elegante e architettonica, che si rinnova da sola con l’auto-semina e richiede quasi nessuna cura. Bisogna solo ricordare la sua tossicità e lavorare con i guanti – in cambio regala una struttura blu-verde d’effetto in giardino e la famosa reputazione di “pianta contro le talpe”.

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