Rhopaloblaste augusta – Palma delle Nicobare
Rhopaloblaste augusta (Kurz) H.E.Moore, chiamata palma delle Nicobare nella letteratura orticola polacca e Nicobar Majestic Palm in quella anglofona, è uno dei rappresentanti più eleganti della sottofamiglia Arecoideae. La specie fu descritta nel 1875 da Wilhelm Sulpiz Kurz come Areca augusta; successivamente Odoardo Beccari la trasferì nel genere Ptychoraphis e, nel 1970, Harold E. Moore la collocò nel genere Rhopaloblaste, dove è tuttora classificata. È una palma slanciata e alta, con foglie pennate e fusto singolo, che cresce nelle umide foreste equatoriali delle isole Nicobare.
La pianta interessa i collezionisti di palme per due motivi. Innanzitutto, il suo aspetto, con foglie lunghe e foglioline molto strette e ricadenti, è considerato uno dei più delicati dell’intero genere. In secondo luogo, è una specie minacciata di estinzione in natura e i semi provenienti da fonti affidabili compaiono sul mercato relativamente di rado. Nel clima temperato europeo è una pianta da serra riscaldata o da orangerie; tuttavia, per il coltivatore paziente, rappresenta un soggetto molto gratificante da seminare.
Descrizione botanica e portamento della pianta
Rhopaloblaste augusta forma un fusto singolo e diritto, di 20–30 cm di diametro, che secondo diverse fonti raggiunge un’altezza di 25–30 m. Il fusto giovane è marrone; con l’età diventa grigio e si ricopre di evidenti anelli lasciati dalle foglie cadute. All’apice del fusto si trova una guaina liscia e verde formata dalle guaine fogliari, sopra la quale si sviluppa una corona composta da circa 11 foglie. Le foglie sono pennate, lunghe 3–4 m, inserite su brevi piccioli; su ciascun lato del rachide fogliare si sviluppano 90–100 foglioline strette, quasi equilaterali, lunghe 60–70 cm e larghe 2–3 cm, distanziate di 3,5–4 cm. Le foglioline sono ricadenti, leggermente biforcate all’estremità, verde scuro nella pagina superiore e ricoperte di scaglie marroni in quella inferiore.
Le infiorescenze si sviluppano sotto la corona fogliare (sono infrafoliari), sono lunghe 40–60 cm e si ramificano fino al terzo ordine, con 14–16 rami di primo ordine. I fiori sono unisessuali e riuniti in triadi tipiche della sottofamiglia: un fiore femminile tra due fiori maschili. I frutti sono allungati, ellissoidali, lunghi 22–26 mm e, maturando, cambiano colore fino a diventare arancioni e rossi. È proprio la forma allungata del frutto a distinguere questa specie da quelle affini. Il seme è lungo circa 1,5 cm e ha un diametro di 1 cm.
Velocità di crescita e sviluppo
In un clima caldo e umido, la palma delle Nicobare cresce a un ritmo da moderato a rapido. I coltivatori delle Hawaii e di Singapore descrivono esemplari che, pochi anni dopo essere stati piantati dai contenitori, hanno sviluppato foglie lunghe oltre 2 m e hanno iniziato a formare il fusto. Come nella maggior parte delle palme, le piante giovani hanno foglie intere o divise soltanto in pochi segmenti; la lamina tipicamente pennata compare dopo alcune stagioni. La pianta non tollera la trascuratezza nella concimazione: in coltivazione sono stati osservati sintomi di carenze nutritive, regrediti dopo concimazioni regolari.
In condizioni europee, in contenitore, la crescita è molto più lenta. Nel primo anno la piantina produce di solito due o tre foglie, mentre una rosetta alta un metro richiede diversi anni. In natura, la longevità è tipica delle grandi palme pennate e si misura in decenni.
Fioritura e riproduzione
La fioritura avviene solo negli esemplari maturi con tronco sviluppato. La pianta è monoica: su una stessa infiorescenza si trovano fiori di entrambi i sessi e l'impollinazione avviene grazie agli insetti. I frutti maturano nell'arco di molti mesi e in natura vengono dispersi dagli animali, tra cui gli uccelli, il che spiega il loro colore vivace. La specie si riproduce esclusivamente per seme; essendo una palma a tronco singolo, non produce polloni e non può essere divisa.
I semi germinano meglio quando sono freschi.
Esigenze ambientali e tolleranza
La specie è originaria delle foreste pluviali di pianura, caratterizzate da precipitazioni elevate e regolari e da temperature comprese tutto l'anno tra circa 22 e 32 °C. La palma cresce meglio in pieno sole, ma le piantine e le piante giovani richiedono una leggera ombreggiatura. Il terreno dovrebbe essere fertile, argilloso-sabbioso o ricco di humus, costantemente umido ma ben drenato. La pianta necessita di un'elevata umidità dell'aria e di protezione dai venti forti, che sfilacciano le delicate foglioline.
La tolleranza al freddo è ridotta. Palmpedia indica la specie come la più resistente al freddo del genere Rhopaloblaste e le assegna la zona 10b, mentre altre fonti indicano la zona 11. Ciò significa che la palma può sopportare per breve tempo temperature di pochi gradi sopra lo zero, ma non tollera le gelate; condizioni fredde e umide prolungate causano il marciume del cuore. La coltivazione in piena terra è quindi possibile solo nei climi tropicali e negli angoli subtropicali più caldi e riparati.
Coltivazione nei climi temperati
Nelle regioni più fredde d'Europa, Rhopaloblaste augusta è una pianta esclusivamente da contenitore. In estate può essere tenuta all'aperto in un luogo caldo, riparato e umido, in mezz'ombra o in una posizione con sole mattutino, ma quando le temperature notturne scendono sotto i 12-15 °C, deve essere trasferita in una serra riscaldata, in una veranda o in un ambiente interno luminoso. In inverno è consigliabile mantenere almeno 15-18 °C e illuminare la pianta con una lampada, perché le giornate brevi e buie, unite al freddo, favoriscono le malattie.
Il substrato per la coltivazione in vaso dovrebbe essere soffice e fertile: è indicata una miscela di buon terriccio universale, fibra di cocco, perlite e sabbia grossolana. Il vaso dovrebbe essere profondo, poiché la palma sviluppa un apparato radicale vigoroso. Va annaffiata regolarmente, in modo che il substrato rimanga costantemente leggermente umido, mentre in inverno è opportuno ridurre le annaffiature. Un'elevata umidità dell'aria (nebulizzazioni, umidificatore, raggruppamento delle piante) previene l'imbrunimento delle punte delle foglioline. Durante la stagione di crescita si utilizza un concime per palme con microelementi, soprattutto magnesio e manganese, la cui carenza viene avvertita più rapidamente dalle palme pennate.
Impiego nel giardinaggio ornamentale
Nel clima tropicale la palma nicobarica viene piantata come esemplare isolato e albero da viale; il suo tronco slanciato e la chioma leggera si integrano bene in gruppi e in presenza di vegetazione più bassa. Viene coltivata negli orti botanici e nelle collezioni di palme di Singapore, alle Hawaii, in Florida e in altre regioni dal clima caldo e umido. In Europa è una specie da serra e da aranciera, apprezzata per il portamento delicato e la rarità. Le piante giovani possono essere tenute per alcuni anni in ambienti interni luminosi e con elevata umidità.
Storia, etimologia del nome e significato
Il nome del genere Rhopaloblaste deriva dal greco: rhopalon significa clava o bastone, mentre blastos significa embrione; il riferimento è alla forma clavata dell'embrione nel seme. L'epiteto specifico augusta significa in latino «maestosa, dignitosa», da cui il nome inglese Nicobar Majestic Palm. Il genere Rhopaloblaste comprende appena alcune specie distribuite dalle Isole Nicobare, attraverso la Penisola malese e le Molucche, fino alla Nuova Guinea e alle Isole Salomone; gli studi più antichi ne associavano alcune a R. augusta, motivo per cui in letteratura si trova ancora l'indicazione di un areale più ampio per questa specie. L'interpretazione tassonomica moderna, adottata tra gli altri da Plants of the World Online, limita R. augusta alle Nicobare.
Nelle Isole Nicobare gli abitanti utilizzavano i tronchi di questa palma come materiale da costruzione, anche per le strutture dei tetti. Negli ultimi decenni le foreste di pianura dell'arcipelago sono state frammentate, mentre ulteriori perdite sono state causate dallo tsunami del 2004; per questo si stanno portando avanti attività di mappatura delle stazioni della specie e di conservazione.
Per chi è adatta questa specie
Rhopaloblaste augusta è indicata per collezionisti di palme e appassionati di piante tropicali che dispongono di una serra riscaldata, di un'aranciera o di un ambiente interno luminoso e caldo e sono pronti a garantire calore costante già nella fase di semina. Non è una pianta adatta a un balcone in un clima freddo né a un giardino d'inverno non riscaldato. La semina non è complicata, ma richiede pazienza e costanza nel mantenimento della temperatura e dell'umidità.
Riepilogo
La palma nicobarica è una palma slanciata e alta, con foglie pennate, endemica delle Isole Nicobare e apprezzata per le foglioline particolarmente delicate e ricadenti. Richiede pieno sole da adulta, un substrato costantemente umido e ben drenato e temperature tipiche del clima equatoriale; in piena terra cresce solo nelle zone USDA 10b–11.Nella Lista Rossa IUCN la specie è classificata come vulnerabile (VU) a causa della perdita dell'habitat; per questo la sua coltivazione da seme ha anche un valore per la conservazione della diversità botanica.