Descrizione

Adenanthera di pavone - Adenanthera pavonina

Adenanthera pavonina è un albero a crescita rapida, con caduta periodica delle foglie, della famiglia delle Fabacee (Fabaceae), originario dell'Asia tropicale e dell'Australasia settentrionale. Sviluppa una chioma ampia, a forma di ombrello, con fogliame delicato, bipennato, e in natura raggiunge generalmente 6–20 m di altezza, con un tronco dal diametro fino a circa 45 cm. La caratteristica più riconoscibile della specie sono però i semi: palline dure, lucide, di un intenso colore scarlatto, con diametro di 8–10 mm, che dopo l'apertura dei baccelli attorcigliati rimangono a lungo sull'albero. È proprio a loro che la pianta deve il nome inglese red bead tree e la sua popolarità nelle regioni tropicali come albero ornamentale e ombreggiante.

Caratteristiche di crescita e sviluppo

L'Adenanthera di pavone appartiene agli alberi a crescita rapida. Dopo un primo anno leggermente più lento, durante il quale la pianta sviluppa l'apparato radicale, il ritmo di crescita aumenta nettamente e, in condizioni favorevoli, raggiunge 2–2,3 m all'anno, mentre l'incremento del diametro del tronco è di 2–2,5 cm all'anno. Le foglie raggiungono una lunghezza di 40 cm e sono composte da 2–5 paia di segmenti pennati con foglioline ellittiche lunghe 1,5–4,5 cm. Come leguminosa, vive in simbiosi con batteri azotofissatori, perciò cresce bene anche su terreni poveri e ricaccia facilmente dopo la potatura.

Fioritura e fruttificazione

I fiori sono piccoli, da bianco crema a giallastri, e con l'età diventano di colore arancio chiaro; sono riuniti in racemi sottili e allungati, lunghi 9–26 cm. Sono delicatamente profumati e vengono visitati volentieri dagli insetti; ai tropici l'albero fiorisce dalla primavera alla fine dell'estate. Il frutto è un baccello piatto e ricurvo, lungo 15–25 cm, che a maturazione si attorciglia a spirale e si apre, rivelando 8–12 semi duri, lenticolari e scarlatti. I semi hanno un peso quasi identico, perciò in India sono stati usati per secoli come pesi per gioielli. In contenitore, in Europa, la fioritura richiede un esemplare maturo di diversi anni e un'estate lunga e calda.

Origine e habitat naturale

L'areale naturale di Adenanthera pavonina comprende l'India, lo Sri Lanka, il Sud-est asiatico, la Cina meridionale, l'Indonesia, la Nuova Guinea, le Isole Salomone e l'Australia settentrionale. Abita le foreste decidue di pianura fino a circa 300–400 m s.l.m., su terreni da profondi e ben drenati a superficiali e sassosi, nei tropici umidi con precipitazioni annue di 2000–6000 mm e temperature di 12–36 °C. Piantata in tutta la fascia tropicale, si è inselvatichita in oltre 60 paesi e talvolta è considerata una specie invasiva.

Esigenze di coltivazione

L'Adenanthera di pavone ha bisogno di pieno sole; tollera una leggera mezz'ombra, ma in tal caso cresce in modo più rado e fiorisce meno. Il substrato dovrebbe essere moderatamente fertile, ben drenato ma allo stesso tempo capace di trattenere l'umidità, con un pH di 5–7 (tollera 4,5–7,5). La temperatura ottimale di crescita è di 22–28 °C. La specie è sensibile al gelo: le fonti indicano una temperatura minima di circa +2 °C e le zone USDA 10–12 per la coltivazione in piena terra. Nel clima temperato europeo si coltiva esclusivamente in contenitore: dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno in terrazza o in giardino, in inverno in un ambiente luminoso con temperatura non inferiore a 10–15 °C. Durante la stagione si annaffia regolarmente, lasciando asciugare lo strato superficiale del substrato; in inverno si riducono le annaffiature.

Gli esemplari più vecchi sopportano periodi di siccità, mentre quelli giovani necessitano di un'umidità uniforme. I rami sono soggetti a danni causati dal vento, quindi la posizione dovrebbe essere riparata. È sufficiente una concimazione moderata, con un fertilizzante a basso contenuto di azoto ogni 3–4 settimane durante la stagione vegetativa. L'albero sopporta bene la potatura e può essere allevato come alberello o bonsai.

Uso ornamentale

Ai tropici è uno degli alberi ornamentali da strada e da ombra più diffusi, apprezzato per la chioma leggera e i semi rossi usati da secoli in gioielleria. In Europa è una pianta interessante per orangerie, serre, giardini d'inverno e ambienti interni luminosi, mentre in estate decora la terrazza. Le foglie simili a quelle della mimosa le conferiscono un aspetto esotico, la crescita rapida permette di ottenere un alberello imponente già dopo alcune stagioni e la specie viene spesso allevata anche come bonsai.

Semi di albero dei fiori di pavone - Adenanthera pavonina

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    Descrizione

    Adenanthera di pavone - Adenanthera pavonina

    Adenanthera pavonina è un albero a crescita rapida, con caduta periodica delle foglie, della famiglia delle Fabacee (Fabaceae), originario dell'Asia tropicale e dell'Australasia settentrionale. Sviluppa una chioma ampia, a forma di ombrello, con fogliame delicato, bipennato, e in natura raggiunge generalmente 6–20 m di altezza, con un tronco dal diametro fino a circa 45 cm. La caratteristica più riconoscibile della specie sono però i semi: palline dure, lucide, di un intenso colore scarlatto, con diametro di 8–10 mm, che dopo l'apertura dei baccelli attorcigliati rimangono a lungo sull'albero. È proprio a loro che la pianta deve il nome inglese red bead tree e la sua popolarità nelle regioni tropicali come albero ornamentale e ombreggiante.

    Caratteristiche di crescita e sviluppo

    L'Adenanthera di pavone appartiene agli alberi a crescita rapida. Dopo un primo anno leggermente più lento, durante il quale la pianta sviluppa l'apparato radicale, il ritmo di crescita aumenta nettamente e, in condizioni favorevoli, raggiunge 2–2,3 m all'anno, mentre l'incremento del diametro del tronco è di 2–2,5 cm all'anno. Le foglie raggiungono una lunghezza di 40 cm e sono composte da 2–5 paia di segmenti pennati con foglioline ellittiche lunghe 1,5–4,5 cm. Come leguminosa, vive in simbiosi con batteri azotofissatori, perciò cresce bene anche su terreni poveri e ricaccia facilmente dopo la potatura.

    Fioritura e fruttificazione

    I fiori sono piccoli, da bianco crema a giallastri, e con l'età diventano di colore arancio chiaro; sono riuniti in racemi sottili e allungati, lunghi 9–26 cm. Sono delicatamente profumati e vengono visitati volentieri dagli insetti; ai tropici l'albero fiorisce dalla primavera alla fine dell'estate. Il frutto è un baccello piatto e ricurvo, lungo 15–25 cm, che a maturazione si attorciglia a spirale e si apre, rivelando 8–12 semi duri, lenticolari e scarlatti. I semi hanno un peso quasi identico, perciò in India sono stati usati per secoli come pesi per gioielli. In contenitore, in Europa, la fioritura richiede un esemplare maturo di diversi anni e un'estate lunga e calda.

    Origine e habitat naturale

    L'areale naturale di Adenanthera pavonina comprende l'India, lo Sri Lanka, il Sud-est asiatico, la Cina meridionale, l'Indonesia, la Nuova Guinea, le Isole Salomone e l'Australia settentrionale. Abita le foreste decidue di pianura fino a circa 300–400 m s.l.m., su terreni da profondi e ben drenati a superficiali e sassosi, nei tropici umidi con precipitazioni annue di 2000–6000 mm e temperature di 12–36 °C. Piantata in tutta la fascia tropicale, si è inselvatichita in oltre 60 paesi e talvolta è considerata una specie invasiva.

    Esigenze di coltivazione

    L'Adenanthera di pavone ha bisogno di pieno sole; tollera una leggera mezz'ombra, ma in tal caso cresce in modo più rado e fiorisce meno. Il substrato dovrebbe essere moderatamente fertile, ben drenato ma allo stesso tempo capace di trattenere l'umidità, con un pH di 5–7 (tollera 4,5–7,5). La temperatura ottimale di crescita è di 22–28 °C. La specie è sensibile al gelo: le fonti indicano una temperatura minima di circa +2 °C e le zone USDA 10–12 per la coltivazione in piena terra. Nel clima temperato europeo si coltiva esclusivamente in contenitore: dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno in terrazza o in giardino, in inverno in un ambiente luminoso con temperatura non inferiore a 10–15 °C. Durante la stagione si annaffia regolarmente, lasciando asciugare lo strato superficiale del substrato; in inverno si riducono le annaffiature.

    Gli esemplari più vecchi sopportano periodi di siccità, mentre quelli giovani necessitano di un'umidità uniforme. I rami sono soggetti a danni causati dal vento, quindi la posizione dovrebbe essere riparata. È sufficiente una concimazione moderata, con un fertilizzante a basso contenuto di azoto ogni 3–4 settimane durante la stagione vegetativa. L'albero sopporta bene la potatura e può essere allevato come alberello o bonsai.

    Uso ornamentale

    Ai tropici è uno degli alberi ornamentali da strada e da ombra più diffusi, apprezzato per la chioma leggera e i semi rossi usati da secoli in gioielleria. In Europa è una pianta interessante per orangerie, serre, giardini d'inverno e ambienti interni luminosi, mentre in estate decora la terrazza. Le foglie simili a quelle della mimosa le conferiscono un aspetto esotico, la crescita rapida permette di ottenere un alberello imponente già dopo alcune stagioni e la specie viene spesso allevata anche come bonsai.

    Nome botanico

    Adenanthera pavonina

    FAQ

    Il adenantero pavonino è resistente al gelo?

    No. Adenanthera pavonina è un albero dei tropici umidi, adatto alle zone USDA 10–12; le fonti indicano come minima sicura una temperatura di circa +2 °C, mentre le gelate danneggiano o uccidono la pianta. Nel clima temperato europeo viene coltivato esclusivamente in vaso e svernato al chiuso.

    Come svernare l'adenantero pavonino nelle regioni più fredde d'Europa?

    Prima dei primi freddi, quando le temperature notturne scendono sotto i 10–12 °C, spostiamo la pianta in un ambiente luminoso con una temperatura di 10–15 °C o superiore, ad esempio in una veranda o in casa vicino a una finestra. In inverno riduciamo le annaffiature; l'albero può perdere parte delle foglie, che ricresceranno in primavera. In primavera lo portiamo all'esterno solo dopo la fine del periodo freddo.

    Quanto diventa grande un albero coltivato da seme e si adatta alla coltivazione in vaso?

    In natura la specie raggiunge i 6–20 m, ma in vaso le sue dimensioni sono limitate dalla grandezza del contenitore e dalla potatura. Nella coltivazione in vaso viene generalmente mantenuta come alberello alto 1,5–3 m. La pianta tollera bene la potatura e ricaccia facilmente, perciò può essere modellata e persino coltivata come bonsai.

    Quanto cresce rapidamente l'adenantero pavonino?

    Molto rapidamente. Dopo un primo anno più lento, in buone condizioni gli incrementi possono raggiungere 2 m all'anno; in vaso e con una stagione più breve in Europa sono inferiori, ma comunque notevoli. Nel primo periodo vegetativo, le giovani piante raggiungono solitamente alcune decine di centimetri.

    Di quale substrato e di quanta acqua ha bisogno questa pianta?

    Il substrato ideale è moderatamente fertile, permeabile ma in grado di trattenere l’umidità, con pH 5–7, ad esempio una miscela di terriccio universale con compost e sabbia o perlite. Durante la stagione vegetativa annaffiare regolarmente, lasciando asciugare lo strato superficiale tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno, soprattutto al fresco, ridurre al minimo le annaffiature.

    È necessario concimare il grucceolo pavone?

    Con moderazione. Essendo una leguminosa, fissa l’azoto con l’aiuto dei batteri azotofissatori presenti nei noduli radicali, quindi non necessita di dosi elevate di fertilizzante. In vaso è sufficiente un concime multi-elemento a basso contenuto di azoto, somministrato ogni 3–4 settimane dalla primavera alla fine dell’estate.

    I semi e le altre parti della pianta sono velenosi?

    I semi crudi sono tossici e non devono essere consumati; solo dopo essere stati bolliti o tostati vengono tradizionalmente mangiati in Asia insieme al riso. A causa dell’aspetto attraente e simile a una caramella, è consigliabile tenere i semi lontani dai bambini piccoli e dagli animali. Le foglie giovani, dopo la cottura, vengono utilizzate ai tropici come verdura.

    Il grucceolo fiorirà in coltivazione in vaso?

    È possibile, ma richiede pazienza. Fioriscono solo gli alberi maturi, di solito dopo alcuni anni, e soltanto in pieno sole e con una stagione lunga e calda. I grappoli color crema e profumati e i caratteristici baccelli ricurvi con semi rossi sono in Europa più facilmente ottenibili in serra o in un giardino d’inverno.

    Qual è la posizione migliore all’esterno durante l’estate?

    Pieno sole, in un luogo caldo e riparato dal vento forte, perché i rami e la chioma leggera si danneggiano facilmente. Una pianta spostata all’esterno dopo essere stata tenuta in casa va acclimatata gradualmente per 1–2 settimane, affinché le foglie non subiscano scottature solari.

    Atlante delle piante - Adenanthera pavonina

    Adenanthera pavonina – Gruczołkowiec Pawi

    Adenanthera pavonina, znany w polskim piśmiennictwie jako gruczołkowiec pawi, a w świecie anglojęzycznym jako red bead tree, red sandalwood, coral tree lub peacock tree, jest jednym z najbardziej charakterystycznych drzew tropikalnej Azji. Należy do rodziny bobowatych (Fabaceae), podrodziny brezylkowych, do której zaliczane są dziś także mimozy i akacje. Gatunek opisał Karol Linneusz w Species Plantarum w 1753 roku, a jego nazwa naukowa jest do dziś nazwą zaakceptowaną. W obrębie rodzaju Adenanthera, liczącego kilkanaście gatunków, jest zdecydowanie najszerzej uprawianym i najlepiej poznanym przedstawicielem.

    Sławę zapewniły mu nasiona: twarde, idealnie gładkie, błyszczące, szkarłatne soczewki o niemal identycznej wielkości i masie, które w wielu kulturach Azji od tysiącleci służyły jako paciorki, talizmany i odważniki jubilerskie. Sama roślina jest jednak równie interesująca botanicznie – to szybko rosnące drzewo o ażurowej koronie, wiążące azot z powietrza, wykorzystywane jako roślina cieniodajna, drzewo przyuliczne, źródło cennego drewna i barwnika. W chłodniejszych regionach Europy pozostaje rośliną kolekcjonerską, uprawianą w pojemnikach, szklarniach i ogrodach zimowych.

    Opis botaniczny i pokrój rośliny

    Gruczołkowiec pawi jest średniej wielkości drzewem, w naturze osiągającym najczęściej 6–20 m wysokości, choć na otwartych stanowiskach zwykle pozostaje niższy, około 10–15 m. Pień dorasta do 45 cm średnicy, jest pokryty gładką, szarobrązową korą i często rozwidla się nisko, tworząc rozłożystą, parasolowatą lub nieregularną koronę. Młode pędy są nagie lub niemal nagie, bez cierni, co odróżnia gatunek od wielu pokrewnych roślin z tej samej podrodziny.

    Liście są skrętoległe, podwójnie pierzaste, długości do 40 cm, złożone z 2–5 par odcinków pierwszego rzędu, z których każdy niesie od kilku do ponad dwudziestu naprzemianległych, eliptycznych do odwrotnie jajowatych listków długości 1,5–4,5 cm i szerokości 1,2–2,3 cm. Blaszki są cienkie, jasnozielone, matowe, z wierzchu nieco ciemniejsze niż od spodu. Całość nadaje koronie lekki, koronkowy wygląd i rzuca łagodny, rozproszony cień, dzięki czemu pod drzewem mogą rosnąć inne rośliny. W tropikach drzewo jest niemal zimozielone – zrzuca liście tylko na kilka dni w porze suchej, tuż przed wypuszczeniem nowego ulistnienia.

    Tempo wzrostu i rozwój

    Adenanthera pavonina należy do drzew o szybkim tempie wzrostu. W pierwszym roku życia siewka buduje głównie system korzeniowy i osiąga zwykle 30–80 cm, ale od drugiego roku przyrosty w dobrych warunkach wynoszą 2–2,3 m wysokości i 2–2,5 cm średnicy pnia rocznie. Gatunek osiąga dojrzałość rozrodczą stosunkowo wcześnie, a jego długowieczność jest oceniana na kilkadziesiąt lat, choć na stanowiskach przyulicznych drzewa bywają wymieniane wcześniej ze względu na kruchość gałęzi.

    Jak większość bobowatych, gruczołkowiec żyje w symbiozie z bakteriami brodawkowymi (rizobiami), które wiążą azot atmosferyczny i wzbogacają glebę. Dzięki temu roślina dobrze rośnie nawet na ubogich, wyjałowionych glebach i jest wykorzystywana w agroleśnictwie do rekultywacji terenów oraz jako drzewo osłonowe na plantacjach kawy, kakao, goździkowca i pieprzu. Drzewa doskonale znoszą cięcie i odbijają z pnia oraz szyi korzeniowej, co pozwala prowadzić je w formie odroślowej.

    Kwitnienie i rozmnażanie

    Kwiaty gruczołkowca są drobne, promieniste, o pięciu wąskich płatkach długości zaledwie 3–4,5 mm, kremowobiałe do jasnożółtych, z wiekiem przebarwiające się na żółto lub jasnopomarańczowo. Zebrane są w wąskie, wydłużone grona długości 9–26 cm, wyrastające pojedynczo lub po kilka z kątów liści i na końcach pędów. Kwiaty wydzielają delikatny, słodki zapach porównywany do kwiatu pomarańczy i są zapylane przez owady, głównie pszczoły. W tropikach drzewo kwitnie od wiosny do końca lata, często kilka razy w sezonie.

    Owocem jest płaski, skórzasty strąk długości 15–25 cm i szerokości 1,3–1,7 cm, początkowo zielony, dojrzewając brązowiejący. Po dojrzeniu strąk pęka wzdłuż obu szwów i spiralnie się skręca, odsłaniając 8–12 nasion, które długo pozostają przyczepione do zwiniętych łupin, tworząc bardzo dekoracyjny efekt. Nasiona są soczewkowato-eliptyczne, długości 8–10 mm i szerokości 7–9 mm, o twardej, błyszczącej, szkarłatnej okrywie. Rozsiewane są głównie przez ptaki zwabione jaskrawym kolorem oraz grawitacyjnie, a w wielu regionach również przez człowieka. Jedno drzewo wydaje ogromne ilości nasion, które zachowują żywotność przez lata.

    Wymagania środowiskowe i tolerancja

    Naturalny zasięg gatunku obejmuje Indie, Sri Lankę, Bangladesz, Mjanmę, Tajlandię, Indochiny, południowe Chiny wraz z Hajnanem, Malezję, Indonezję, Filipiny, Nową Gwineę, Wyspy Salomona i północną Australię. Gruczołkowiec rośnie tam w nizinnych lasach liściastych i półwiecznie zielonych, pierwotnych i wtórnych, od poziomu morza do około 300–400 m n.p.m., zasiedlając gleby od głębokich, żyznych i przepuszczalnych po płytkie, kamieniste i wapienne.

    Jest to roślina wilgotnych tropików: najlepiej rośnie przy średnich temperaturach 22–28 °C, toleruje zakres 12–36 °C, a opady w rejonach jej występowania wynoszą 2000–6000 mm rocznie, optymalnie 3000–5000 mm. Znosi jednak również klimaty z wyraźną porą suchą, a ukorzenione drzewa są odporne na okresową suszę. Gatunek jest wrażliwy na mróz – źródła podają strefy USDA 10–12 i minimalną temperaturę bezpieczną około +2 °C, a przymrozki powodują zrzucenie liści i obumieranie pędów. Drewno gałęzi jest kruche, dlatego korona bywa uszkadzana przez silny wiatr i huragany. Roślina toleruje szeroki zakres odczynu gleby (pH 4,5–7,5), preferując gleby lekko kwaśne do obojętnych.

    Uprawa w klimacie umiarkowanym

    W klimacie umiarkowanym Europy gruczołkowiec pawi nie ma szans przezimować w gruncie, dlatego prowadzi się go jako roślinę pojemnikową. Latem, po ustaniu chłodnych nocy, najlepiej czuje się na pełnym słońcu, na ciepłym tarasie lub w ogrodzie, w miejscu osłoniętym od wiatru. Podłoże powinno być umiarkowanie żyzne, przepuszczalne i lekko kwaśne do obojętnego; dobrze sprawdza się mieszanka ziemi uniwersalnej z kompostem oraz dodatkiem piasku lub perlitu, w donicy z otworami odpływowymi. W sezonie wegetacyjnym podlewamy regularnie, pozwalając wierzchniej warstwie podłoża przeschnąć, a nawozimy oszczędnie, nawozem o niskiej zawartości azotu.

    Jesienią, gdy nocne temperatury spadają poniżej 10–12 °C, roślinę przenosimy do jasnego pomieszczenia. Najkorzystniejsze jest zimowanie w ciepłej szklarni, ogrodzie zimowym lub jasnym mieszkaniu w temperaturze 15–22 °C, gdzie drzewo zachowuje większość liści i kontynuuje powolny wzrost. Możliwe jest też chłodniejsze zimowanie w 10–15 °C przy ograniczonym podlewaniu; roślina zrzuca wtedy część lub całość liści i przechodzi w spoczynek, z którego budzi się wiosną. Suche powietrze ogrzewanych pomieszczeń sprzyja przędziorkom, warto więc od czasu do czasu zraszać liście. Wiosną drzewko przycinamy, przesadzamy do większej donicy w miarę potrzeby i stopniowo hartujemy przed wystawieniem na zewnątrz.

    Zastosowanie w ogrodnictwie ozdobnym

    W strefie tropikalnej Adenanthera pavonina jest jednym z najczęściej sadzonych drzew ozdobnych i cieniodajnych – rośnie wzdłuż ulic, w parkach, na dziedzińcach świątyń i w ogrodach przydomowych od Indii po Karaiby i Florydę. Ceni się ją za szybki wzrost, lekką, ażurową koronę, pachnące kwiaty i przede wszystkim za skręcone strąki z jaskrawoczerwonymi nasionami, które utrzymują się na drzewie przez wiele tygodni. Wadą bywa obfity opad liści, strąków i nasion, a w wielu krajach, m.in. na Florydzie, Karaibach, w Afryce i na wyspach Pacyfiku, gatunek zdziczał i został uznany za inwazyjny.

    W Europie gruczołkowiec pozostaje rośliną kolekcjonerską do oranżerii, szklarni, ogrodów zimowych i jasnych wnętrz. Jego drobne, mimozowate liście dobrze komponują się z innymi roślinami tropikalnymi, a szybki wzrost daje efekt okazałego drzewka już po kilku sezonach. Coraz częściej wykorzystuje się go również jako materiał na bonsai: łatwo się rozgałęzia, dobrze znosi cięcie korzeni i pędów, a jego pierzaste liście po zmniejszeniu skali nadają miniaturowemu drzewku bardzo naturalny wygląd.

    Znaczenie kulturowe, historia i etymologia nazwy

    Nazwa rodzajowa Adenanthera pochodzi z greki: adén oznacza gruczoł, a anthéra pylnik – nawiązuje do drobnego gruczołka na szczycie pylników, cechy widocznej u wszystkich gatunków rodzaju. Od tego wywodzi się polska nazwa gruczołkowiec. Epitet gatunkowy pavonina znaczy pawi i odnosi się do jaskrawej, ozdobnej barwy nasion. Malajska nazwa saga, używana także w Singapurze i Indonezji, ma pochodzić od arabskiego słowa oznaczającego złotnika – bo to właśnie złotnicy przez wieki korzystali z nasion jako odważników.

    W Indiach nasiona gruczołkowca, o zadziwiająco stałej masie około 0,25 g, były tradycyjną jednostką wagi do ważenia złota, srebra i kamieni szlachetnych; cztery nasiona ważą w przybliżeniu jeden gram. W Chinach nasiona nazywane są xiang si dou, czyli ziarnami wzajemnej miłości, i od stuleci wręcza się je jako symbol uczucia, a motyw ten pojawia się w klasycznej poezji z czasów dynastii Tang. W całej Azji i na wyspach Pacyfiku nasiona nawleka się na naszyjniki, bransolety i różańce. Twarde, ciężkie, czerwonawe drewno – stąd nazwa red sandalwood, choć z prawdziwym sandałowcem gatunek nie ma nic wspólnego – używane jest do budowy łodzi, mebli i podłóg, a sproszkowane daje czerwony barwnik stosowany do barwienia tkanin i malowania znaków na czole w obrzędach hinduistycznych. W medycynie ludowej odwary z kory i liści stosowano przy biegunkach, reumatyzmie i stanach zapalnych, a nasiona po uprażeniu jadane są z ryżem – w stanie surowym są jednak trujące.

    Dla kogo jest ten gatunek

    Gruczołkowiec pawi to propozycja dla miłośników roślin tropikalnych, którzy dysponują jasnym, ciepłym miejscem do zimowania: szklarnią, ogrodem zimowym lub słonecznym oknem. Docenią go osoby lubiące szybkie efekty, bo z niewielkiej siewki w ciągu dwóch, trzech sezonów wyrasta okazałe drzewko o egzotycznym wyglądzie. To także wdzięczny obiekt dla początkujących adeptów bonsai tropikalnego i dla kolekcjonerów roślin użytkowych o ciekawej historii. Nie jest natomiast rośliną do ogrodu gruntowego w chłodniejszych regionach Europy ani dla osób, które nie mogą zapewnić ochrony przed mrozem.

    Podsumowanie

    Adenanthera pavonina łączy w sobie szybki wzrost, lekki, dekoracyjny pokrój i jedne z najpiękniejszych nasion w świecie roślin. W tropikach jest drzewem ulic, parków i plantacji, w Europie – interesującą rośliną pojemnikową, która przy ciepłym zimowaniu i słonecznym stanowisku latem rośnie dynamicznie i przez lata sprawia radość. Gatunek jest szeroko rozpowszechniony i pospolity w całej strefie tropikalnej; w bazie Plants of the World Online (Kew) jego status ochronny określono jako Least Concern (najmniejszej troski), a w wielu regionach poza naturalnym zasięgiem uznawany jest wręcz za roślinę inwazyjną.

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      Domande frequenti - FAQ

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      Le istruzioni e le guide sulla semina e la cura delle piante le trovi nelle descrizioni dei prodotti e sul nostro blog, dove pubblichiamo regolarmente contenuti educativi. Inoltre, alleghiamo un'istruzione in formato cartaceo a ogni ordine.

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      Sì, tutti i prodotti offerti da Mr.seed sono legali e immessi sul mercato in conformità con le normative vigenti e le linee guida degli enti fitosanitari.

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